Il legame tra rospi e streghe nel mondo della magia: mito o verità?

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L’agarico e le streghe sono stati inseparabili nella mente di molte persone per molti secoli!

L’amarillide, con il suo aspetto particolarmente appariscente, non è solo un essere affascinante in natura, ma vanta anche una lunga tradizione di utilizzo nel mondo delle streghe e dei maghi. In questo articolo esamineremo più da vicino l’uso mistico dell’amanita muscaria da parte delle streghe, nonché le voci e i miti che la circondano.

L’agarico e le streghe: un fungo magico ancorato a un sapere antico

Il cappello rosso vivo, con le sue macchioline bianche e squamose, dà a questo fungo un’immagine audace e inconfondibile. Ogni bambino conosce la famigerata mosca agarica. È un’immagine familiare nella cultura popolare ed è ampiamente riconosciuto come un uomo fortunato. Si trova in innumerevoli libri per bambini che illustrano favole innocenti.

Come nessun’altra specie, l’amanita muscaria simboleggia l’incanto di una foresta incantata con i suoi boschetti magici. Tutti sanno che lì vivono fate, gnomi e, soprattutto, streghe. Non c’è da stupirsi, quindi, che il legame tra l’amanita muscaria e le streghe abbia una storia così lunga e complessa.

Miti e realtà sulla mosca agarica e sulle streghe

Le mitologie di tutto il mondo riflettono il mistero dell’amanita muscaria. Ovunque è considerata un essere semidivino e spesso viene associata ai potenti dei del tuono e al loro fuoco cosmico. In India, ad esempio, l’amanita muscaria è sacra ad Agni, il dio del fuoco. I suoi adoratori offrivano doni al fungo velenoso e lo assumevano come sacramento. Si dice che questo li aiutasse a comunicare con il loro dio. Anche questo dimostra che il legame tra il fungo velenoso e le streghe tocca profondità spirituali.

Nei dialetti maya, l’agarico volante è conosciuto come "Kukolja", che significa anche "tuono". I Lacandona Maya lo chiamano "Eh kib lu’um", che si traduce come "la luce della terra". L’interpretazione come portatore di luce si adatta perfettamente all’idea che rospi e streghe lavorino insieme per dissipare le tenebre attraverso la conoscenza.

E com’era la situazione in Europa?

L’uso misterioso della mosca agarica nella stregoneria

L’agarico volante non ha solo un’affascinante presenza in natura, ma anche nel mondo delle streghe e dei maghi. Da tempo immemorabile, l’Amanita muscaria, nome latino del fungo rosso e bianco, è stata utilizzata nella stregoneria per le sue presunte proprietà mistiche.

Nelle cerimonie rituali, il fungo ha spesso svolto un ruolo importante nello stabilire connessioni spirituali o nell’influenzare sogni e visioni. Alcune streghe sono convinte che mangiare l’agarico moschicida scateni i loro poteri interiori e possa aiutarle a sviluppare il loro sviluppo spirituale. L’agarico moschicida e le streghe sono stati menzionati nello stesso modo in molte culture.

Secondo la tradizione popolare, le streghe usano il fungo per entrare in contatto con le forze oscure o per compiere voli magici. Questo ha fatto sì che in alcune culture il fungo agarico sia visto come un simbolo del male o della stregoneria, il che ha messo in cattiva luce il legame tra il fungo agarico e le streghe.

L’antico unguento allucinogeno noto come "unguento volante", che si dice sia stato utilizzato nella stregoneria europea fin dal 1400 d.C. circa, è ora noto come unguento volante. Le ricette dettagliate per la preparazione di questi unguenti volanti sono state registrate per la prima volta in questo periodo. Gli elenchi degli ingredienti di questa miscela di piante, nota anche come unguento verde, unguento per dormire, unguento magico e unguento volante delle streghe, variano minimamente, ma sembra che l’agarico volante sia una delle sostanze principali. Anche la belladonna, la belladonna mortale, era tra gli ingredienti, oltre a un altro interessante ingrediente di natura animale!

Il rospo non solo ha dato alla mosca agarica il soprannome di sgabello perché, secondo la leggenda, gli piaceva sedersi sulla mosca agarica, ma presumibilmente anche perché la sua secrezione era un ingrediente essenziale dell’unguento per la mosca tanto quanto l’Amanita muscaria stessa. Questi anfibi producono nelle loro ghiandole parotidee un veleno chiamato bufotossina, che provoca, tra l’altro, allucinazioni e accelerazione del battito cardiaco.

Alcuni riferimenti all’uso di questo veleno da parte di cinque streghe di Fago (Aragona) si trovano negli atti dell’Inquisizione quando furono processate nel 1657: "L’accusata disse che aveva un rospo, e la frustarono con rametti di erica, presero quello che fecero schizzare fuori da lei, si strofinarono con esso e andarono dove volevano" (fonte: sacredearth.com, Fericgla, 1996)

Nell’esclusivo articolo del suo blog"Guarire la ferita della strega", Alissa di Sage Sistas fornisce ulteriori approfondimenti su questo periodo estremamente emozionante ma anche drammatico della storia dell’umanità. Si parla anche di mosca agarica e di streghe, come una potente alleanza per la guarigione e la consapevolezza.

Agarico volante e streghe - La foto di Ki mostra una "strega" che prepara una pozione

Il sabba delle streghe e il ruolo della mosca agarica

Il Sabato delle Streghe o Danza del Diavolo era il termine usato sia dai cosiddetti teorici delle streghe che dagli inquisitori della Chiesa per descrivere le riunioni regolari e segrete delle streghe che si tenevano di notte in luoghi appartati. Si diceva che nel luogo noto come Hexenplatz eseguissero rituali meravigliosi e comunicassero con il diavolo. I rospi e le streghe erano frequenti protagonisti di queste storie.

Nel Medioevo, quattro feste principali erano considerate sabati delle streghe:

31 ottobre - Samhain, la festa del culto dei morti

La sera del 1° febbraio - Maria-Lichtmeß

La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio - Notte di Valpurga

Il 1° luglio - sera di Lammas

In realtà, ci sono altre date in cui le streghe si sono riunite e hanno festeggiato:

  • Il solstizio d’inverno o festa di Yule, intorno al 21 dicembre.
  • Imbolc - la festa delle luci o giorno dell’oracolo, il 2 febbraio.
  • Ostara - l’inizio della primavera e la festa della fertilità, intorno al 21 marzo.
  • Beltane - la festa di inizio estate, che cade con la prima luna piena estiva verso la fine di aprile o l’inizio di maggio: da questa festa è nata la Notte di Walpurgis, fissata poi al 30 aprile.
  • Lithia - il solstizio d’estate è intorno al 21 giugno
  • Lammas/ Lughnasadh - la festa del raccolto, il 1° agosto.
  • Mabon - l’inizio dell’autunno intorno al 21 settembre (festa del raccolto)

In queste occasioni si celebravano rituali in cui rospi e streghe svolgevano un ruolo centrale - come mediatori tra i mondi.

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Samhain - il capodanno delle streghe con rospi e streghe

Samhain è considerato il Capodanno delle streghe, perché con l’inizio della stagione fredda la terra si addormenta e inizia un nuovo ciclo. Samhain è una delle feste più importanti dell’aldilà. Celebra la morte e la rinascita, la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo. I rospi e le streghe erano tradizionalmente coinvolti in questa transizione.

Durante Samhain, il velo tra i mondi è molto permeabile, per questo è considerata anche una festa dei morti. L’Amanita muscaria veniva spesso utilizzata per onorare i defunti e per entrare in contatto con il mondo ancestrale. Le mosche agariche e le streghe utilizzavano questo periodo per rituali, divinazioni e iniziazioni.

Gli abitanti del mondo ombra lo fanno, ad esempio, raccontando storie sui loro antenati o preparando un posto a tavola per loro e lasciando del cibo per loro. Vengono anche eseguiti dei rituali per guidare le anime perdute nell’aldilà e per legare i sentimenti e le energie negative lasciate dai defunti in modo che non possano più nuocere ai vivi.

Poiché questa festa segnava un nuovo inizio, tutte le nuove streghe i cui poteri si erano risvegliati dal precedente Samhain venivano tradizionalmente accolte nella cerchia delle streghe attraverso un rituale.

Era anche consuetudine etichettare le pietre con i nomi delle giovani streghe e gettarle nel fuoco quella notte. Quando il giorno dopo il fuoco era bruciato, si poteva capire dalle condizioni delle pietre quale potere magico possedevano e quali poteri dovevano ancora venire.

Samhain era anche il momento in cui la veggente più potente tra le streghe faceva una previsione per l’anno successivo sul destino di tutte le creature notturne. Era anche il giorno migliore dell’anno per guardare al futuro e scoprire quale destino vi attendeva nei mesi successivi.

Inutile dire che la mosca agarica è stata consumata in questa occasione per stabilire e approfondire la connessione e la comunicazione con il mondo ancestrale e degli spiriti.

Amanita muscaria - la riscoperta del legame tra mosca agarica e streghe

In sintesi, i rospi e le streghe condividono un legame storico profondamente radicato. Erano - e sono - persone orientate allo spirito con un forte legame con la natura. In quanto tali, hanno un interesse maggiore per le piante medicinali naturali, come la mosca agarica, e si sforzano di espandere la loro coscienza.

Nel Medioevo, quando la magia veniva utilizzata dalla Chiesa per tenere a bada la popolazione, denunciare chi la pensava diversamente divenne la norma. Grazie alla loro conoscenza del potere della natura e all’uso delle piante più disparate, come l’amanita muscaria, le streghe finirono sotto sospetto e furono perseguitate senza pietà. Oggi l’antico sapere sta tornando – e con esso la consapevolezza che l’amanita muscaria e le streghe costituiscono un’unità spirituale e potente.

Siete una strega moderna? 6 segni che lo siete

Sentite un profondo legame con la natura, vi interessano le piante medicinali e vi fidate più del vostro intuito che delle regole esterne? Forse vi sentite influenzati dalla luna, preferite i rituali alla tradizione e avete sempre avuto la sensazione di essere "diversi". Se riconoscete in voi almeno tre di questi segni, benvenuti nella cerchia delle streghe moderne!

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