{"id":8366,"date":"2025-05-20T16:06:23","date_gmt":"2025-05-20T14:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/mamamuscaria.com\/?p=8366"},"modified":"2026-08-04T17:52:49","modified_gmt":"2026-08-04T15:52:49","slug":"quanto-e-davvero-velenoso-il-fungo-a-cappello-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/post\/quanto-e-davvero-velenoso-il-fungo-a-cappello-di-mosca\/","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 davvero velenoso l&#8217;agarico moschicida?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-foo\">Intorno al fungo velenoso circolano molte mezze verit\u00e0: a volte viene descritto come un fungo velenoso estremamente pericoloso, altre volte come un innocuo rimedio miracoloso. La verit\u00e0, come spesso accade, sta nel mezzo. Esaminiamo quindi con calma quanto sia realmente velenoso l\u2019amanita muscaria e perch\u00e9 una corretta identificazione sia cos\u00ec fondamentale.  <\/p>\n\n<h3 id=\"viewer-jqrkv49\" class=\"wp-block-heading\">La grande variet\u00e0 di rospi<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;amanita velenosa \u00e8 originaria delle foreste delle latitudini temperate settentrionali e delle foreste boreali di tutto il mondo e nel frattempo si \u00e8 diffusa con successo anche nell&#8217;emisfero meridionale \u2013 ad esempio in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Sudamerica \u2013 per lo pi\u00f9 come partner simbiotico di pini e betulle.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto \u00e8 opportuno fare subito un\u2019importante distinzione terminologica, che in molti testi viene spesso confusa: il \u201cfungo a mosca\u201d in senso stretto indica la specie <em>Amanita muscaria<\/em>. Questa appartiene al grande genere <em>Amanita<\/em> (le amanite), che comprende complessivamente circa 500 specie \u2013 da quelle commestibili a quelle non commestibili, fino a quelle altamente velenose e letali. <em>L\u2019Amanita muscaria<\/em> \u00e8 quindi solo una specie all\u2019interno di un genere molto ampio e variegato. Quando si parla di \u00abspecie di fungo a cappello rosso\u00bb, occorre quindi prestare attenzione per capire se ci si riferisce al fungo a cappello rosso in s\u00e9 o all\u2019intero genere.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 interessante notare che, dal punto di vista genetico, nemmeno <em>l\u2019Amanita muscaria<\/em> costituisce un\u2019unica specie omogenea. Studi di genetica molecolare, in particolare i lavori spesso citati del micologo <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/18547823\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">J\u00f3zsef Geml e del suo team risalenti al 2006 e al 2008<\/a>, hanno dimostrato che dietro l\u2019amanita muscaria si nasconde un intero complesso di specie con diverse linee genetiche distinte l\u2019una dall\u2019altra. Si distinguono, a grandi linee, un gruppo eurasiatico, uno eurasiatico-subalpino e uno nordamericano, oltre ad altre linee, in parte distribuite su aree molto ristrette \u2013 come ad esempio sull\u2019isola californiana di Santa Cruz. Le diverse linee sembrano essersi adattate ciascuna a habitat e alberi ospiti diversi.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"925\" height=\"520\" src=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-123.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2663\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-123.jpeg 925w, https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-123-300x169.jpeg 300w, https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-123-768x432.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px\" \/><\/figure>\n\n<h3 id=\"viewer-kqtya171\" class=\"wp-block-heading\">Variabilit\u00e0 della mosca agarica<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi tutte le specie di funghi del genere <em>Amanita<\/em> sono i cosiddetti funghi ectomicorrizici. Ci\u00f2 significa che instaurano una stretta relazione simbiotica con le radici delle latifoglie e delle conifere: attraverso sottili filamenti fungini, il fungo e l\u2019albero si scambiano sostanze nutritive e acqua \u2013 un dare e avere da cui entrambe le parti traggono beneficio. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I funghi velenosi crescono sia singolarmente che in gruppi e prediligono in particolare le radici intrecciate di abeti rossi e betulle. Il pi\u00f9 noto \u00e8 naturalmente quello dal classico aspetto, con cappello rosso intenso e protuberanze bianche. Esistono per\u00f2 anche esemplari di colore che va dall\u2019arancione intenso al quasi bronzo, e in alcune regioni si trovano persino variet\u00e0 con cappelli giallastri. L\u2019amanita muscaria si presenta quindi in una sorprendente gamma di colori che va dal rosso brillante all\u2019arancione rossastro fino al giallo \u2013 un aspetto che, come vedremo tra poco, presenta delle vere e proprie insidie nell\u2019identificazione.   <\/p>\n\n<h3 id=\"viewer-kwf25178\" class=\"wp-block-heading\">L&#8217;uso storico dell&#8217;Amanita  <\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-tn9np181\">L\u2019amanita muscaria \u00e8 l\u2019icona per eccellenza tra i funghi, probabilmente il pi\u00f9 famoso al mondo. E in effetti la sua importanza culturale risale a tempi molto lontani. In molte culture antiche ha svolto un ruolo in contesti rituali e spirituali. Spesso, in questo contesto, si fa riferimento alle pitture rupestri del Nord Africa o ai berserker vichinghi, che, secondo quanto si dice, avrebbero assunto il fungo per indurre uno stato di ebbrezza che li rendesse pronti al combattimento. Tali interpretazioni vanno tuttavia prese con cautela: sono infatti piuttosto controverse in ambito scientifico e si basano in parte pi\u00f9 su racconti popolari che su prove certe. \u00c8 invece indiscutibile che l\u2019amanita muscaria abbia da sempre stimolato l\u2019immaginazione umana, fino a trovare spazio nelle fiabe, nell\u2019arte e persino nei videogiochi.     <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"475\" height=\"316\" src=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-122.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2662\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-122.jpeg 475w, https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-122-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<h3 id=\"viewer-v1uz91004\" class=\"wp-block-heading\">Quanto \u00e8 davvero velenoso l&#8217;agarico moschicida?<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-1poy91006\">Veniamo alla domanda fondamentale. E la risposta chiara \u00e8: s\u00ec, <em>l\u2019Amanita muscaria<\/em> \u00e8 un fungo velenoso. Contiene due principi attivi, l\u2019acido ibotenico e il muscimolo, che agiscono sul sistema nervoso centrale. Tra i possibili sintomi di intossicazione figurano nausea, vomito, vertigini, confusione, allucinazioni, movimenti involontari e, nei casi pi\u00f9 gravi, delirio e convulsioni.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-1poy91006\">Ci\u00f2 che distingue l\u2019amanita muscaria dalle specie di Amanita realmente letali \u00e8 il tipo di veleno: <em>l\u2019Amanita muscaria<\/em> non contiene amanitina, quella tossina cellulare che distrugge fegato e reni. I decessi causati esclusivamente dall\u2019amanita muscaria sono quindi molto rari. \u00abRaramente letale\u00bb <strong>non<\/strong> significa per\u00f2 affatto \u00abinnocua\u00bb: un avvelenamento da fungo a cappello rosso pu\u00f2 avere conseguenze molto spiacevoli e gravi e richiede un trattamento medico.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-fg8lx1009\">Un errore molto diffuso riguarda la preparazione. Si legge spesso che la semplice essiccazione trasformi completamente l&#8217;acido ibotenico, tossico, nel pi\u00f9 blando muscimolo e che il fungo diventi quindi innocuo. Ci\u00f2 non \u00e8 esatto. Dal punto di vista chimico si tratta di una decarbossilazione, innescata soprattutto dal calore e dal tempo. <a href=\"https:\/\/patents.google.com\/patent\/US20140004084A1\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo le conoscenze attuali, tuttavia, la semplice essiccazione converte solo una parte dell\u2019acido ibotenico: studi e documenti di brevetto indicano valori compresi tra il 10 e il 35 per cento circa<\/a>, per cui nel fungo essiccato rimangono comunque quantit\u00e0 significative di acido ibotenico neurotossico. L\u2019idea diffusa secondo cui il processo di essiccazione renderebbe l\u2019amanita muscaria completamente \u00absicura\u00bb \u00e8 quindi superata.    <\/p>\n\n<h3 id=\"viewer-jqo9f1019\" class=\"wp-block-heading\">Tutte le linee del fungo velenoso hanno la stessa composizione chimica?  <\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento non \u00e8 possibile affermarlo con assoluta certezza. Come \u00e8 noto, il contenuto di principi attivi varia notevolmente a seconda della provenienza, del luogo di raccolta, delle condizioni meteorologiche e persino all\u2019interno di un singolo fungo (il cappello contiene una quantit\u00e0 di principio attivo nettamente superiore rispetto al gambo). Se e in che misura le diverse linee genetiche del complesso di specie differiscano dal punto di vista chimico \u00e8 oggetto di ricerche attualmente in corso.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 invece chiaro, per quanto riguarda i parenti davvero pericolosi: le specie di Amanita, mortalmente velenose, producono l\u2019amanitina, una tossina cellulare di forma anulare che blocca la produzione di proteine nelle cellule e danneggia gravemente soprattutto il fegato. Il rappresentante pi\u00f9 noto \u00e8<em>l\u2019amanita phalloides<\/em>, chiamata in inglese, in modo appropriato, \u00abdeath cap\u00bb (cappello della morte). \u00c8 considerata la specie responsabile della maggior parte dei casi di intossicazione fungina mortale in tutto il mondo. <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/environment\/article\/death-cap-deadly-mushroom-spreading\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">In California, dove l\u2019Amanita phalloides non era originariamente presente, si ritiene che sia stata introdotta intorno al 1938 \u2013 probabilmente attraverso le radici di querce da sughero importate \u2013 e che<\/a> da l\u00ec si sia diffusa rapidamente. L\u2019andamento temporale di tale intossicazione \u00e8 insidioso: i primi sintomi compaiono spesso solo ore dopo l\u2019ingestione, possono addirittura attenuarsi nel frattempo per poi ripresentarsi con tutta la loro forza \u2013 motivo per cui, in caso di sospetto, \u00e8 necessario ricorrere immediatamente all\u2019assistenza medica.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"925\" height=\"616\" src=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-121.jpeg\" alt=\"La mosca agarica &#xE8; davvero cos&#xEC; pericolosa?\" class=\"wp-image-2661\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-121.jpeg 925w, https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-121-300x200.jpeg 300w, https:\/\/mamamuscaria.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-121-768x511.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px\" \/><\/figure>\n\n<h3 id=\"viewer-378je2667\" class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 l&#8217;identificazione certa \u00e8 cos\u00ec importante<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-215vx2669\">\u00c8 proprio qui che sta il punto cruciale. Molti casi gravi di intossicazione da funghi derivano da <strong>errori di identificazione<\/strong>. E poich\u00e9 l\u2019amanita muscaria non \u00e8 sempre di un rosso vivo, ma pu\u00f2 presentarsi anche di colore giallastro, il rischio di confonderla con altre specie \u2013 in parte letali \u2013 \u00e8 reale. Soprattutto dopo forti piogge a fine estate e in autunno, numerose specie di funghi spuntano contemporaneamente dal terreno, il che complica ulteriormente la situazione.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"viewer-215vx2669\">Pertanto vale, senza eccezioni: chi raccoglie funghi deve essere in grado di identificarli con certezza. In caso di dubbio, l\u2019unica soluzione \u00e8 rivolgersi a un centro di consulenza sui funghi o a un esperto certificato. Nessun ritrovamento, per quanto bello, vale il rischio di una confusione.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: il fungo velenoso \u00e8 davvero cos\u00ec pericoloso?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riassumiamo: <em>l\u2019amanita muscaria<\/em> \u00e8 un fungo velenoso, ma, a differenza dei suoi famigerati parenti come l\u2019amanita verde, \u00e8 letale solo in casi molto rari. Ci\u00f2 non lo rende affatto innocuo, ma relativizza l\u2019immagine drammatica del \u00abfungo killer\u00bb. Contiene sostanze psicoattive, motivo per cui storicamente ha svolto un ruolo importante in molte culture e continua ad essere oggetto di interesse ancora oggi, ad esempio in relazione al cosiddetto microdosaggio.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto \u00e8 importante sottolineare chiaramente quanto segue: questo articolo ha scopo puramente informativo e divulgativo, non vuole essere una guida al consumo. <em>L\u2019Amanita muscaria<\/em> \u00e8 e rimane un fungo velenoso, il cui consumo comporta rischi per la salute, e l\u2019identificazione dei funghi selvatici deve essere affidata a persone esperte. Chiunque sia interessato all\u2019argomento dovrebbe informarsi accuratamente e, in caso di dubbio, chiedere il parere di un esperto. In questo modo l\u2019amanita muscaria rimane ci\u00f2 che \u00e8 nel senso migliore del termine: un affascinante essere del bosco, da considerare con rispetto e consapevolezza.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutto il mondo esistono centinaia di specie diverse di mosca agarica. Finora 47 di esse possono essere chiaramente classificate come commestibili, non commestibili, psicoattive, velenose e mortali. Esistono quindi molte specie diverse di Amanita e non tutte le variet\u00e0 del cosiddetto fungo rigonfio sono adatte al microdosaggio. Ma quali sono i funghi sicuri da mangiare e quanto \u00e8 davvero velenoso il fly agaric?   <\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6833,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-8366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it-2"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8366"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14131,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8366\/revisions\/14131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mamamuscaria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}